Il Mito racchiuso in un calice
Il Lacryma Christi “Janesta” è il simbolo dell’enologia vesuviana nel mondo. Il suo nome leggendario si lega alla bellezza del Golfo di Napoli, ma è nel terreno scuro e lavico che questo vino trova la sua forza. Un bianco di grande prestigio, capace di unire storia, mito e una freschezza senza tempo.
Note di Degustazione
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Vista: Si presenta con un colore giallo paglierino dai riflessi dorati e luminosi.
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Olfatto: Al naso offre un bouquet ricco e tipicamente vulcanico. Spiccano la ginestra (fiore simbolo del Vesuvio), note di frutta esotica e un finale minerale molto elegante.
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Gusto: In bocca è secco, fresco e di buona struttura. La spiccata sapidità, tipica delle uve nate sulla cenere, regala una beva lunga e appagante.
L’Abbinamento Perfetto
È il vino d’elezione per la grande cucina di mare. Perfetto con zuppe di pesce, crostacei, risotti alla pescatora e pesci al forno. Ottimo anche per accompagnare piatti a base di verdure e formaggi freschi o di media stagionatura.
Scheda Tecnica
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Vitigni: Coda di Volpe (Caprettone) e Falanghina.
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Grado Alcolico: 13% vol.
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Temperatura di servizio: Va servito fresco, intorno ai 10-12°C.
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Curiosità: Il nome “Janesta” richiama la ginestra, il fiore che colora di giallo le pendici del Vesuvio e che caratterizza il profilo aromatico di questo vino.





